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Eye-Able sotto i riflettori! “Gründerland Bayern” intervista il nostro fondatore Chris Schmidt

I quattro fondatori di Eye-Able sono in fila uno accanto all’altro

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I quattro fondatori di Eye-Able sono in fila uno accanto all’altro

Eye-Able sotto i riflettori! “Gründerland Bayern” intervista il nostro fondatore Chris Schmidt

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I quattro fondatori di Eye-Able sono in fila uno accanto all’altro

Eye-Able è in centro dell’attenzione! Uno dei nostri fondatori, Chris Schmidt, è stato intervistato da “Gründerland Bayern”. Siamo apprezzati per i nostri recenti successi, che vderivano vittoria del premio “Kultur- und Kreativpilote”del del Governo federale, grazie alla vittoria del programma di sostegnoms Start?Zusschuss! dell’ iniziativa Gründerland Bayern fino alla vittoria nel concorso per business plan della Baviera settentrionale 2022 vsu BayStartUp andare. Ecco l'intervista che abbiamo preparato per voi: 


Cosa rende la vostra idea imprenditoriale così importante?  

Molte attività e operazioni quotidiane si svolgono sempre più spesso in formato digitale: fissare un appuntamento presso l’ufficio anagrafe per richiedere una nuova carta d’identità, trovare uno specialista, pagare le bollette o tenersi in contatto con i propri cari. Grazie alla nostra tecnologia, facilitiamo l’accesso a questo mondo online al maggior numero possibile di persone. Ci rivolgiamo non solo a chi ha disabilità (visive), ma anche a chi presenta difficoltà (linguistiche).  

"Senza barriere" significa che chiunque può ottenere facilmente informazioni, ad esempio su Internet: l'accento è posto sull'accessibilità; non si tratta di un Internet adatto esclusivamente alle persone con disabilità, ma di un Internet accessibile a tutti, indipendentemente dal fatto che si abbiano o meno limitazioni. 

 

Qual è stata la vostra motivazione nello sviluppo del software?  

Un mio caro amico è stato costretto a interrompere prematuramente gli studi a causa di una grave malattia agli occhi. Ci sono ancora troppe lacune per le persone con difficoltà nell’apprendimento e nell’accesso alle informazioni, nonostante l’accessibilità rivesta un ruolo così importante in questo ambito.  

 

In tanti ambiti della nostra vita ricorriamo alla tecnologia per semplificarci la vita. Perché questo non avviene ancora nel settore sociale? 

La mia impressione è che molte persone interessate ad avviare un’impresa temano che i progetti sociali non consentano o non permettano di realizzare profitti sufficienti. Eppure la componente sociale può essere un vero e proprio motore economico: dimostriamo che è possibile promuovere la crescita aziendale anche con un modello di business sostenibile e sociale.  

Nel nostro caso, l’accessibilità digitale garantisce un aumento del fatturato ai nostri clienti – dalle singole imprese fino a un intero settore come quello dell’e-commerce. Semplicemente includendo nel modello di business, e quindi come target di riferimento, le persone con disabilità o altre limitazioni. La società sta invecchiando sempre di più e le persone non vogliono rinunciare alla partecipazione digitale nemmeno in età avanzata. Se si tiene conto di questi aspetti, si ottiene un’idea approssimativa di quante siano le persone per le quali l’accesso senza barriere a Internet è o diventerà importante, sia a livello privato che professionale.  

C'è poi il timore che l'impiego della tecnologia a contatto con le persone possa portare alla perdita di posti di lavoro. Ad esempio, se nelle case di riposo si ricorresse alla robotica come supporto nelle attività quotidiane del personale di assistenza. Gli imprenditori e le imprenditrici si trovano qui esposti al rischio di non ottenere un ampio consenso in questo settore. 

 

Cosa possiamo fare per cambiare questa situazione?  

Solo se noi imprenditori potremo agire in modo orientato al profitto, pur essendo socialmente accettati, potremo crescere e introdurre sul mercato nuove tecnologie grazie ai reinvestimenti. 

Se riuscissimo quindi a far sì che nell’economia e nella società si diffonda una maggiore accettazione del fatto che si possa e si debba guadagnare con i progetti sociali, allora un numero maggiore di imprenditori e imprenditrici si orienterebbe verso i settori sociali. Per questo occorre sensibilizzare molto l’opinione pubblica e parlarne ampiamente.  

 

Anche voi vivete in prima persona il tema dell’inclusione: in che modo, esattamente?  

Le persone con disabilità sono perfettamente in grado di lavorare nelle aziende. Il nostro compito come datori di lavoro è quello di creare un ambiente di lavoro che sia adeguato alla loro attuale situazione di vita. Questo tema mi sta particolarmente a cuore anche perché io stesso ho una disabilità e so come vengono percepite le persone con disabilità nelle aziende. Ancora troppo spesso, infatti, vengono viste solo come un mezzo per soddisfare le quote. La situazione sta cambiando, ma purtroppo spesso troppo lentamente.  

Il fattore economico, ovvero il fatto che le persone con disabilità possano rappresentare una vera e propria risorsa lavorativa, viene ancora troppo spesso sottovalutato: non si tratta solo del fatto che abbiamo a che fare con lavoratori molto motivati e leali. In Germania, infatti, sia l’attrezzatura delle loro postazioni di lavoro che la loro retribuzione sono spesso oggetto di sovvenzioni. Una maggiore apertura in tal senso consente, soprattutto in tempi di carenza di manodopera qualificata, di creare un certo equilibrio e di offrire opportunità economiche. Sia i lavoratori che i datori di lavoro traggono enormi vantaggi da un rapporto di lavoro di questo tipo. 

 

Quali sfide dovete affrontare attualmente in qualità di impresa sociale in crescita?  

Questo non è affatto diverso da quanto accade in altre aziende. Sensibilizzare i potenziali clienti alla nostra offerta è una delle nostre sfide più grandi. Sebbene nel settore pubblico esista una base giuridica per l’accessibilità, sorgono le seguenti domande: perché l’accessibilità è importante? Quali vantaggi offre? In che modo l’accessibilità può rappresentare un motore economico nel settore privato? 

Vogliamo sviluppare prodotti che siano rilevanti per il mercato , e che possano essere utilizzati anche da persone con disabilità. All’inizio, quindi, ci sono volute molta energia e tempo per portare avanti la nostra ricerca nel campo dell’accessibilità: come rendere la nostra tecnologia accessibile al maggior numero possibile di persone? E allo stesso tempo costruire un’azienda che ancora non genera profitti. In questo senso, il professor Michael Müßig dell’Università di Scienze Applicate di Würzburg-Schweinfurt (FHWS) ci ha fortemente motivati a lanciarci in questa avventura imprenditoriale. In collaborazione con il Berufsförderwerk di Veitshöchheim, abbiamo potuto individuare presso l’università anche i primi problemi legati all’utilizzo dei siti web e delle relative funzionalità. 

 

A che punto siete attualmente con la vostra azienda e quali sono i vostri progetti per il futuro?  

Dopo aver operato a lungo autofinanziandoci, siamo lieti di aver potuto acquisire, sin dal lancio sul mercato nell’aprile 2021, clienti di rilievo per il nostro software di assistenza e di poter così ora camminare con le nostre gambe. Attualmente il nostro team conta circa 20 collaboratori e intendiamo continuare a crescere. Guardiamo al futuro con ottimismo. Infatti, notiamo che, soprattutto nel dialogo con le nuove generazioni nelle scuole o nelle università, c’è un grande interesse per i temi dell’inclusione e dell’accessibilità. 

 

Siamo felicissimi oltre ogni misurache ci sia così tanto interesse pubblico nei confrontinostro lavoro. Il tema dell’inclusione è per noi molto più di un semplice modello di business. È nostra convinzione e passione diffondere l’accessibilità nel mondo.continueremo a lavorare sodo anche in futuro per mettere in pratica le nostre idee, continuare a migliorarci e, in definitiva, Internet accessibile a tutti! 

Facile per tutti

Abbiamo suscitato il vostro interesse? Saremo lieti di aiutarvi.​

Con oltre 25 funzioni dedicate all’accessibilità digitale, Eye-Able aiuta anche voi a ridurre in modo duraturo le vostre barriere. In questo modo rendete le vostre informazioni accessibili a tutti senza escludere alcun visitatore: in breve, raggiungete un nuovo pubblico senza dover ricorrere a ingenti investimenti di marketing.

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